San Bernardo, capo dell'abbazia di Clairvaux
nella Sciampagna, venuto in Lombardia, e fondato in questo luogo
l'abbazia e il monastero dei cistercensi, l'intitolò Chiaravalle,
per amor di ricordo. Vulcano, coll'entusiasmo mezzo artistico,
mezzo poetico, tutto italiano, di un giovane che si sente trascinato
ad inneggiare alla strapotenza del progresso, come raccapezzare
un'idea? Più di 500 persone, dice il
signor Rossi, sono occupate, nelle due vallate del Leogra e
dell'Astico, per l'arte della lana, e in massima parte dalla
Società del Lanificio, fondata nel 1873, per iniziativa del
senatore Alessandro Rossi, col capitale di 24 milioni di lire. A quei tempi c'era l'incisione scrupolosa che vi dava l'idea
dell'infinito mare con mille o mille dugento righe orizzontali e
digradanti. La sera, dopo una
passeggiatina calma e silenziosa, si va al caffè, su una piazzuola, dove
ci sia un filo di verde e ancora qualche abitino assestato alla persona e
qualche scarpetta bassa. Dio che la mia povera voce
possa giungere a un'anima sconsolata, in questa ora vi dico che Voi
non avevate offerta la carità del vostro affetto ad un floscio che
volesse raccosciarsi sui gradini del vostro altare e che sempre
volesse tendervi la mano elemosinando l'obolo della vostra
contentezza.
Vi sono dei vicolucci
che lasciano vedere terra terra qualche lembo di lenzuolo cascante,
qualche tacco di stivaletto arrovesciato, qualche legaccio
insidiatore.
Più che una lotta
fra vivi, fu una lotta di fantasimi creati dal desiderio e dalla
volontà in cozzo, sostenuta coll'energia dell'anacoreta, voluta per
forza, inasprita dalle istigazioni feroci della natura.
Gaspar,
juvenis imberbis, rubicundus, thure, quasi Deo oblatione digna, Deum
honoravit.
Se
vi pare che due dei nostri trecento lirici classici abbiano più
profondamente sentito il dolore di un tramonto, e lo spasimo
voluttuoso di quel dondolarsi a fior d'acqua e di quello spandersi
dall'anima sui colmi dell'onda, di quel vanare nell'infinito, dite
pure che il Bazzero è un poeta inutile di più.
Convento di Cluniacesi, con un abate e dodici
monaci, e un archivio nella torre del castello detta «_la Botta_».
Noi ci
siamo proposti di proteggere e coltivare le belle arti e le scienze
in bella forma per un pubblico educato, ma senza eccitare contese e
disputazioni.
Milano venivano agli altari
recando i diplomi dei frequentissimi privilegi; e i vecchierelli sotto
il saio vegliavano sui libri o cantavano nel coro, o sfilavano al
cimitero. E sento tanto bisogno d'avere al mio fianco una donna, una
giovane, una sorella, una vergine! Vorrei andare
al Santuario di Saronno, e là affisandomi in quei due angioli
purissimi di Gaudenzio che ho tanto amato, là aprire la busta e
leggere il suo Nome. Stasera dovrò presiedere la Commissione
degli studi alla Patriottica, una commissione di professori e di
_illustri_. Montecchio v'è il palazzo Cardelina, un esastilo
grandioso, d'inspirazione Palladiana, con statue, scalee, muraglioni,
cancellate, ma quasi deserto e mestissimo. Nè
minore era il suo entusiasmo per ogni altra sorta d'anticaglia,
mobili, stipi, poltrone, inferriate, tappeti, e non già per moda,
come usarono poi molti dei nostri ricchi, ma per il sentimento che gli
faceva credere d'abbracciare in quelle cose lo spirito di più
generazioni. Oh santa
fiaschetta del rhum, ti benedico, ti voglio, ti bacio! Vorrei
vederla quella bottega, io che mi prendo le medicine inglesi! La gente che c'è, donnine
avvolte nelle ciarpe e uomini in _gilé_ bianco, s'affaccia ai nuovi
venuti, lì dallo spiano del terrazzo, qua dalla _lobia_ del _châlet_. Biella, come
accoglitrice di cose d'Arte, devo parlare e col massimo piacere di
Biella-Piazza, o sia di Biella alta, un gruppo della città, su un
poggio, dove difficilmente capita il viaggiatore per Oropa. E poi, signor mio, ogni acqua che scorre,
all'occhio dell'agricoltore, sembra far galleggiare i sacchetti d'oro;
ogni prato ti pare una mappa; ogni casa è segnata a cifre, a
cifrone. Carlo Borghi, anima e simpatia della
_Vita Nuova_, anch'egli una speranza dell'arte e del paese. Francesco Rossi, il padre
dell'illustre senatore Alessandro, unitosi allora in Società col
signor Eleonoro Pasini, padre del geologo fu senatore Lodovico. Genova pendevano i lampioni fumigati
e le galee a velatura e palamento, dall'alta poppa teatrale, sparando
una straccia di bombarda,
si piegavano su un fianco, in quei tempi in
cui una barca metteva fuori tanti remi da sembrare un millepiedi, si
poteva incominciare con quei versi la descrizione di Genova, prendere
l'aire, e gonfiarsi su fino al settimo cielo della poesia.
Signore, quando leggo la Tua Bibbia, come ancora nel mio avido
scetticismo, ho dei momenti di fede gentile! Recoaro per far apparecchiare le camere a mia madre e a
me.
Amiel, che suscitò recentemente in
Francia un interesse assai vivo, e che offre la storia di un altro
pensoso solitario, s'incontra spesso questa scoraggiante compiacenza
di voler essere infelice quasi a dispetto della natura. Si va a Riva-Valdobbia a vedere la grande pittura a
fresco della chiesa di Melchiorre d'Enrico d'Alagna, eseguita nel
1597, a godersi la magnifica vista del Rosa;
si va alla cascata
dell'Otro (metri trentatrè), all'Orrido, al Corno di Stoful,
all'Alpe di Bors e di Von Decco, all'Alpe del Campo e di Von Sattel,
alla cima des Kuffers Grod.
Attone da Susa legò con sacramento ai
nascituri dal suo Rogerio il lembo stracciato a morsi della sozza
camicia che vestiva nella _torre della fame_.
Lidia, Ti ho schiuse le pagine più sacre delle memorie, e forse
anche Tu hai detto ch'io sono un fanciullo! Lidia, io non sento
che Te, Ti voglio, Ti amo, inginocchiandomi e tremando Ti amo! Ti amo perchè sei ribelle, perchè imprechi,
perchè avrai dei pensieri orribili, perchè non sei la larva
vaporosa del mio studio e dei boschi di Limbiate, ma perchè sei
_viva_, soffri,--sei donna! E se Tu fossi quella che
deve capirmi e darmi la pace e farmi vivere? Tante volte nel parossismo
del mio dolore ho sognato che il suo fidanzato
si ingelosisse di me, e
venisse da me, e mi sfidasse, e mi uccidesse.
Ci sono ancora i prediletti
sfondi, i mari trasparenti e celesti, le vastità fantastiche, ma
uomini e cose cominciano insieme a farsi avanti e a tenere il campo
del quadro.
Prima che vadano a girare
prosaicamente tra le gambe delle lavatrici di Cornigliano, peschiamoli
e leggiamo, signora marchesa.
Recoaro, come
ho vissuto bene nella compagnia gentile di una fanciulla, che non mi
credette sciocco e beghino! Vado a Limbiate e visiterò quel cimitero dove io ho
scritto _lagrime e sorrisi_, io che ora sghignazzo facendo il
giornalista lepido.
La vita in quasi
tutti gli scritti dell'amico nostro è ancora al primo suo momento,
quando più la
si sente che non la
si comprenda. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
electronic works in formats readable by the widest variety of computers
including obsolete, old, middle-aged and new computers. Dio che un'anima di sorella ci poteva essere, la quale
conoscesse le religioni del suo affetto e le febbri del suo povero
ingegno, questo amico, qualunque sieno le circostanze della sua vita e
della Vostra, vi ricorderà sempre.
Quei momenti in cui io
pensavo a Te e la tua memoria veniva col pensiero di Dio, erano
momenti soavi, pii, forti, si, e non verranno più! Oh come mi erano cari
quest'inverno i miei studi di tedesco su nel mio studiolo, quando
tentavo di tradurre _Lagrime e Sorrisi_, e scrivevo, imitando il
carattere di Lidia! A mattina mi rinacquero mille speranze e pensai a cento
ipotesi, mi sentii felice.
A pranzo tu vedresti freschissime vesti bianche, pettinature
d'ottimo gusto col fiore alpino, gioielli preziosi, trine delicate, e,
quel che più importa, visini allegri, nobili, capricciosetti.
Milano è più amoroso dell'antico, è più ingenuo,
è più fino; ed oltre all'arte del fare, conosce gli accorgimenti
sagacissimi dell'irrugginire e dello sdrucire.
Oropa coll'Albo da disegno e qualche
libro, di quelli che, scritti in faccia alla natura, vogliono essere
letti sotto l'immenso cielo, con una zolla d'erba a leggìo, con un
fiore a segno, coll'auretta che ne volge le pagine, quasi profumando i
pensieri ad esse consegnati.
E,
ricordo, ho sorriso a lui, che mi trovava solo, meditabondo, amoroso,
a quell'ora, a quel luogo! O Lidia, se tu sapessi la mia
sensibilità, la mia poesia, le mie lagrime! Ma non poteva Dio
volere ch'io non li vedessi, ch'io fossi tranquillo, ch'io amassi
un'altra fanciulla, ch'io a quest'ora fossi già _marito_ e _padre_,
ch'io fossi felice? O Lidia,
perchè non eri tu a casa mia, in un bel gabinetto, pieno di cose
d'arte e di profumi tuoi, bella, _mia_, sorridente? Lidia, ti prego in ginocchioni, dalla tua felicità (se
ti ricordi di me) mandami un poco di pace! I miei _balocchi_
antichi cominciano a distrarmi poco poco. Chi lo giudicasse soltanto dal punto di vista della
_teatralità_ potrebbe trovarlo anche una meschina cosa, ma noi
sappiamo da un pezzo che _teatralità_ è parola volgare, buona per
un successo, e che quasi sempre finisce là dove l'arte comincia,
mentre non c'è parola nei drammi de Bazzero, che non sia collocata
senza una sicura convinzione artistica. In questi giorni
si commemorano i martiri della libertà,
ed io mi sento ancora tanto piccino e poltrone! Sento la mia giovinezza passata e le
mie speranze cadute, e il mio cuore inaridito! Società degli Artisti, ho assistito
allo svestirsi della modella, una ragazza triviale e perduta. Se tu ti fossi seduta sull'estremo masso di quel dosso, detto
_dei tre cantoni_! Devi sapere che i preparativi servirono a divertire una settimana
prima eccitando desideri e impiegando facoltà pensatrici, perchè tutto
andasse per bene. C'era con me una
signora, povera, ma gentile, ma educata, ma pietosa. Per
un capriccio la è passata sotto le spalle delle cariatidi a
spruzzarsi un po' giocherellando.
Cossilla, un bianco
fabbricato tutto ad archi acuti soprapposti, elegante, tale che
l'immaginazione dentro ci gioca, cercando l'insidia degli sprazzi
d'acqua, e, forse più, degli sprazzi di luce de' begli occhi.
Vergine sua, «Vi dirò (troverete negli
_Schizzi dal mare_), che una fanciulla bionda, la mia fanciulla che mi
cantava le poesie d'Iddio e dell'amore, mi ha fatto piangere e mi ha
ammalato a letto. Compliance requirements are not uniform and it takes a
considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
with these requirements. Tre casette con portici tozzi, una
quarta a quattro piani, un altro fabbricato, chiudono per tre lati una
piazza colla fontana, un terrazzone da cui la vista signoreggia giù
per la vallea.
Di poi i convitati presero l'invito non da scherzo, come ai dì
nostri, e se da quegli assalti alle vivande dovevasi trarre augurio
per la domane, in verità era buonissimo.
In questi
_Acquerelli_ è notevole ancora come il Bazzero abbia saputo
trasfondere la sua vasta coltura storica nella poesia senza sciupare
nè l'una nè l'altra.
If you
received the work on a physical medium, you must return the medium with
your written explanation. Natura tristissima, che crei questi angioli per disfarli
nel modo il più sozzo! Il genere astruso dell'argomento e dello stile stancò i
lettori del giornale abituati al facile leggere.
Più e più
nei luoghi austeri l'estro si accende, e si figge all'ideale.
Ecco nella
sala delle udienze un gran trono, velluto cremisi ed oro, per
assidersi a dopo pranzo a giudicare, con diritto di vita e di morte, i
vassalli famelici tutto l'anno.
Madonna, in collo la medaglietta di Savona, dava i pesci di
livello al curato, andava alla chiesa,
si segnava colla santissima
acqua del mare. E il libro anzichè una stonatura, come temono i suoi
amici, crediamo che possa essere un raggio di sole che ritorna e nel
suo complesso un prezioso documento a tutti quelli che studieranno
l'evoluzione del pensiero e del sentimento italiano in quel tumultuoso
periodo che succede alle battaglie dell'indipendenza, quando
l'entusiasmo che le ha compiute diventa il primo imbarazzo del
vincitore. Torlo,
antico feudo dei vescovi di Vicenza, è un paesotto lungo lungo, che
qua e là presenta qualche facciata di casa a linea severa, qualche
finestra coi vetrucci tondi, qualche porta di tipo schietto, insomma
qualche dettaglio che sa meritarsi uno sguardo da noi, avvezzi
all'uniforme e merciaia pezzenteria di tante nostre borgate, a cui la
ferrovia portò la secchia dell'imbianchino e i portenti artistici
del ferro fuso.
L'urna male gli si adatta, per
forma, per diversità di pietra, per gli stemmi scolpiti.
Mi conforta il pensiero che Ella leggerà
il mio libro _Lagrime e Sorrisi_.
Per due
anni ho studiato anche alla sera nell'inverno, e 5 e 6 ore di sera,
oltre 7 ore di giorno e che cosa so o piuttosto che cosa ho fatto di
pratico? Se fossi
pazzo, quante volte avrei compromesso in casa mia il suo delicatissimo
nome! Stanotte assistetti alla festa
della Società Artistica Patriottica.
Ed
è impossibile che io rinunci al sogno di una felicità che mi
sarei meritata con tanti dolori! Dio, mamma, ti prego, ama la mia Lidia, provvedi a
lei, tienla con te, sorreggila, amala più che se fosse la tua Maria
o la tua Sofia! Il _Don Giovanni_ di Byron mi annoia, mi
indispettisce.
A Milano si bolle come la
minestra, a Bologna si va in brodo, a Firenze si prepara l'arrosto.
Il cielo è del più intenso azzurro,
profondo senza un fiocco di nube; e la prima stella sembra aprire e
chiudere, ammiccando, la sua pupilla di luce, quasi mesta fra tanta
pace, fra tanto silenzio, fra tanta solennità di morte. I Visconti_, sugli _Italiani alla prima
crociata_, gli opuscoli sulle _Armi di fuoco_, _Sulle armi antiche nel
Museo Archeologico di Milano_, le _Riviste artistiche_ sull'Esposizione
nazionale di Milano, e quegli altri scritti d'arte che gli meritarono
le lodi dei conoscitori. Rossi dei
Club alpino italiano, a lui che mi fece imparare per queste valli
tante belle cose antiche, ed io tutte le perdetti di memoria, quando
sì fieramente e sì potentemente sussultai di gioia e di
meraviglia nell'opificio di Schio.
I pensieri mi bollivano nella testa,
si che credevo di impazzire. Verona comperai dei fiori,
li posi nel volumetto del mio _Tintoretto_ a pag.
Ride la ragazza che loro serve di guida Ed essi
mostrano sul Rosa, qualche larga pezza di serico bianco.
Perchè non
scrissi le soddisfazioni dell'anima mia nel fare il bene? Le belle cose che ti diceva parlando di Dio e
leggendo le poesie! Il Giuliano è incatenato in
questo mio povero, sporco e meschino corpicciuolo, e lo squassa e lo
uccide! Mosè Bianchi, Pagliano, Bazzero, De
Albertis, tutti gli artisti della Società Patriottica mi
riconoscono per _specialista_ nel disegnare armi antiche. Chi entra deve guardarsi dalla
focaccia gialla-unticcia, che odora su un gran piatto di peltro, e dal
barile sgocciolante, ritto in piedi, coperto di frasche di vite, e
fatto tavolo a sette od otto mezzine di maiolica dipinta. Carità, e vedere le vere miserie della folla, e
soccorrerle forse anche co' miei denari! Tu forse hai già preparato
tutto il mio avvenire nella Tua Bontà; mi vedesti! Oh mondo delle mie illusioni, della
mia poesia, del mio cuore! Non è un affare, no, ma per me decide
della vita nel futuro! Limbiate, come mi tornate davanti alla
mente, carissime e meste! Oh
memorie dolci e piene di speranze, della mia malattia e della mia
convalescenza! E il primo
lampeggiarmi alla mente l'idea che della vita del Tintoretto si
potesse fare un dramma, e con quel dramma potessi conquistare un nome,
e col nome, un avvenire? Ma così contraffatto, e incerto come sono io, il
mio carattere può essere riflessivo e paziente? Sono tre anni di vita
riassunti in quei drammi e in quelle epigrafi (1874-75-77).
Vi sono dei luoghi insigni per
memorie d'arte e di storia o per lo speciale ambiente, nei quali
l'anima del visitatore s'appassiona con gentile virtù, e la
fantasia, correndo a ritroso del tempo, s'ingagliardisce, rivivendo di
fronte ai robusti sembianti degli avi.
XVI, con balconi in ferro o parapetti a fogliami traforati in
sasso; vedo dei gustosi martelli di porta, e per la prima volta
disegno dei mascheroni o meglio delle testaccie tonde e scipite di
greci e di turchi, sporgenti dagli archivolti, come _serraglie_
bizzarre. Madonna a capo al letto, tu
che eri sì divota in monastero--certo così avrà detto lo
sposo, e sarà rimasto tutta notte al tavolo a scrivere lettere al
babbo, avvertendolo di quel desiderio capriccioso della nuorina. Amo voi, o marinai di _Zena_, che
storicamente ancora intarsiate nel vostro dialetto tante parole arabe,
spagnuole, greche e francesi; amo voi, o vele, o chiglie, o coste
rivestite di bordature, impernate, calafatate, colle fodere di rame, o
alberature sorelle! Marino Boccanegra nei faustissimi giorni del
Comune, il nuovo d'Ansaldo di Masi, la Lanterna su cui
si accesero i
primi lumi nel 1316, il robusto emporio del Portofranco, i porti di
sbarco, gli argini, vorrebbero ancora dieci trombe di _cintrago_ che li
proclamasse ai regni dei voli lirici, o meglio dieci portavoci di
capitani che rivelassero a questo bassissimo mondo quante _doble_ hanno
fruttato, e quanti futuri dii frutteranno. Ed ecco mi ricordo una
passeggiata a Chiaravalle, una sosta, una colazioncina in un prato, e
poi un'ascensione chiassosa, quindi una meditazione seria. Suona
mezzogiorno a salutare il nome purissimo di Maria. La dama, di cui
si sparge l'olezzo mondano,
la dama che imagini con te, la vorresti coi nèi, colla cipria, colla
sapiente raffinatezza del secolo pettegolo, colla insidia vampirica delle
corti di Francia, nata espresso per esser civetta e dannatrice accorta
d'uomini. Tu tardi, penso che Tu scrivi una lunghissima
lettera per dirmi tutta la Tua vita. Sant'Anna, mi accorsi ch'egli
tremava di commozione, e pallido lo vidi uscire dal carcere ove fu
chiuso il povero amante di Parisina.
Pensai a Lucy che in questi
giorni sarà a Pegli, candida nuotatrice delle ore cocenti, mesta,
poeticissima indovina dei dolori altrui, quando la sera sederà alla
spiaggia, interrogando il gran libro del cielo! Lucy
colle sue manine ci aprisse il volumetto dell'Aleardi.
C'è per l'occhio un riposo, un piano
liscio, levigato tra due catene di monti tutti in pace, c'è per
l'anima un cielo terso e limpidissimo. Tu hai
finito di girare per la stamberga, e vai alla tua casa e trovi una
sposina bella e un bellissimo bimbo. Vicenza alle treccie, una
collana di perle al collo, pensi a sant'Antonio, che solo, nel deserto,
meditabondo ed arcigno, doveva sbadigliare fino a sgangherarsi le
mascelle. Scrivendo imito il carattere di Lidia,
Che cosa voglio scrivere? Quanti a quest'ora
si apparecchiano
a godere gli ultimi momenti dell'anno! Ma io voglio pregare, voglio
sorridere, voglio piangere per lei! Rileggo le pagine della malattia di Lina e le invocazioni
ad Ermanna! Quello che di
dolorosissimo ho scritto l'ho scritto per Bianchi. Parma pagò il chierico
perchè
si lasciasse mettere in testa l'elmo e brandisse la spada di
Alessandro Farnese, giù nella cripta al chiarore delle torcie.
Coi divertimenti mi
pare di perdere tempo, un tempo sì prezioso! E quando verrà il giorno in cui anch'io potrò sfogare l'anima mia
nelle grandiose emozioni delle battaglie? Come mi annoiano e
mi ripugnano e mi avviliscono le sciocchezze che dico quando sono colla
gente! Se mi prestassi alla mascherata certo farei conoscenze e farei dei
passi, più che con due anni di tentativi drammatici, due di
scoraggiamenti fatali, e due di studi di lingue! Byron che non era sciocco amava ed amò
sempre miss Chaworth; ed ella non lo amava.
E ti rammento Graglia perchè là eri
lieta, sollazzevole, senza pensiero.
Amò
troppo castamente, e sacrificò all'ideale più che non sia
permesso alla debole natura umana. Ebbe ventimila pertiche di terra
grassa, questa villa, un palazzo ionico in Milano; creò cinque
benefizii per cinque oratorii dei morti, sciolse dai livelli due
monasteri, istituì varie messe pei poveri giustiziati a San
Giovanni _alle Case rotte_; ebbe perfino trenta cani bracchi, segugi,
mastini, da leva, da ferma, dodici amici senatori, una moglie
infeconda e che gli visse accanto circa settantotto anni, sette mesi e
qualche giorno. Ond'è che i medaglioni stemmati
oscillano prosaicamente da un collo bianco su un piatto di zuppa, un
panetto o una dozzina di _grissini_ valgono un pizzo, da cento labbra
fuggono le eleganti vacuità per dare adito alla forchetta.
Alla pittura ebbe sempre genio, sebbene non vi si dedicasse di
proposito. Il fumo sbuffa a globi allegramente; suonano gli stantuffi,
luccicano gli ottoni, e la filatera pesante scorre, come su un
pendìo insaponato sulle rotaie che s'inazzurrano a perdita d'occhio
o diritte stupendamente o con quelle curve dolcissime che la scienza
ha segnato col compasso. Ma e se fosse a Milano per provvedere il
suo corredo da sposa? Mi ricordo sempre il _Suicidio_, dramma di
Ferrari, e so di voler bene a mia madre! Leggere cinque o sei ore al giorno tedesco, è
questa la vita? O che giorni erano quelli in cui
scrivevo quelle scene, appena guarito dal tifo! Non sono nato per i divertimenti, non per lo studio, non per
la gloria--oh potessi fare il bene, sì, e obliarmi nel beneficare
chi soffre. Repubblica ambasciatore in varie
contrade d'Europa, dall'Inghilterra, dall'Olanda, dalla Francia,
imparò a conoscere e a derivare macchine, sistemi opranti per
l'arte della lana, che, stabilita in questa vallata nel secolo XIV,
subiva le fortunose vicende della vita politica italiana. Alagnesi in
Isvizzera, in Francia, in Germania, in Ispagna, ma gli esuli volontari
tornarono ancora e con danari acquistati coll'arte dell'intagliare
legni e dipinger soffitti; il paese s'arricchì, l'amore al luogo
natìo è spiccatissimo e gentile. Sciocco, ma quella gente moverebbe un dito per
alleviarti un dolore? Tu giovane, scettico e freddo e pieno di _posa_,
sai Tu come mi agghiacci l'anima col tuo cinismo scientifico? Ho avuto vicino, vicinissimo a me una sposina dalle spalle,
dal seno nudo, ridente, allegra. Circondario di Biella è limitato al nord, all'ovest e al
sud-ovest dalle linee di separazione delle acque della Sesia e del
Leiss e poscia della Dora, ed è chiuso all'est ed al sud da confini
meno naturali, che tagliano le vallate dei torrenti che hanno origine
dalla costiera settentrionale ed occidentale. Cova un alito di vento ossigenato e una tazza
sudata di acqua ristoratrice, lodare, dico, ciò che io gusto e
altri invidia con troppo ardore, non mi pare una bella cosa. Sarà stata un'intellettuale bellezza, pari sola
all'ideale altissimo della mente del filosofo. Alle botteghe a destra e a sinistra, qua e là panche e
corbe, e corbe e panche. Tomaso, al san Marco
col Veneto lione, che rugge ancora coll'ultimo lamento di Andrea
Dandolo, il suicida di Curzola memoranda; che freme ancora
all'invisibile sogghigno trionfale di Pagano Doria trascinante dalla
poppa della galea capitana lo stendardo de' Veneziani. Strozzati lì in un canale della
scogliera,
si contorcono cinque o sei foglietti di carta. Niente di antico qui
sotto; vecchio il loggiato, vecchi i pensieri, cioè coll'uggia
dello squallore. Dio ti conceda le dolcezze che a me vennero dal tuo ricordo,
quelle sante paci, quelle soavi e purissime religioni.
Ma il
visitatore tace quasi a sè stesso il suo malumore, perchè al
disopra di questo arruffio di verde e sullo sfondo delle montagne
denudate, vede sorgere le immense torri che sbuffano il fumo del
carbon fossile e l'alito possente delle macchine a vapore.
Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda
coll'onda? Se la fede che hai nel cuore è fioca come il
lumicino a notte acceso sulla tomba, deh! Che direbbe l'angiolo bianco custode nel
piissimo luogo, se, passando innanzi la croce, nemmeno potesse
leggerne il nome? Ma sacra è la
requie,
Una lagrima ad una lagrima.
Una guarda
giù verso Biella, ove digradano le montagne, e là si stende un
piano azzurro sterminato, una diffusione di vapori che solo ti
rammenta il mare.
Alieno in tutto dai
raggiri politici, volle pur entrare nella Associazione Costituzionale,
che rispondeva meglio alle sue idee d'ordine, e vi
si adoperò
molto, offrendo la sua penna d'artista per tutte le scritturazioni
d'ufficio, a redigere verbali, a compilare manifesti. I binari di un _tramway_
si vedono già collocati,
una macchina sbuffa potentemente e fra pochi giorni sarà aperto al
pubblico un servizio opportunissimo fra Tavernelle e Valdagno. Chi può mai descrivere i tuoi palazzi di via
Balbi, della Nunziata, della Nuova o della Nuovissima, e le casette a
otto piani nelle strettucce che sembrano scolatoi al mare? Nei vestiboli lastricati di marmi o s'adagia
un larghissimo scalone, coi lioni maestosi, veglianti sui piedestalli,
oppure un velo d'acqua frescamente scende a bagnare le muscose spalle di
due cariatidi reggenti la conchiglia, oppure tra le colonne appaiate
scintilla, come sfondo, l'azzurro mare e il cielo secato dagli apparecchi
aerei delle infinite alberature. Sono certissima che l'albo mi farà
spargere qualche lagrimuccia, quando co' suoi fogli disegnati mi
rammenterà i luoghi cari alla meditazione, quando colle traccie dei
fogli staccati mi ricorderà le manine gentili, che strinsero la mia
in rendimento di grazie. Della sua dottrina artistica e del suo gusto diede un largo
saggio colle recensioni sull'Esposizione di belle arti pubblicate nel
_Pungolo_ di Milano, l'anno 1881, e in molti articoli illustrativi di
cose vecchie e nuove, che egli regalava ai giornali e che non andranno
perdute.
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Fobellina, il cui costume tradizionale è
pittoresco e notissimo.
Limbiate, in mezzo ai contadini, egli si sentiva più libero e
più allegro. Le strade
abbenchè erte sono bellissime e senza scheggloni, e per lo più
ombreggiate, ma con tante e tante svolte sì che le quattro miglia
da Biella a Oropa fanno un viaggetto di un paio d'ore. Ero sepolto, ero oscuro, ero rassegnato, ero buono,
perchè ridiventai ambizioso e impaziente e credulo in un avvenire
mio? Consiglio della Società degli artisti e Patriottica mi
volle proporre a segretario; oggi dal Comitato per l'esposizione del
1881 ricevo la nomina di membro di una commissione per una mostra
d'arte antica.
La
triste secondogenita, che nella sera di Natale rammentava quell'altra
notte, quando la madre le moriva, e che contava ancora angosciosamente
i pochi mesi, i mesi tormentosi della sua libertà, prima d'entrare
nel monastero, si contorceva sotto le coltri, si strozzava il pianto,
udiva le campane per la pianura buia, s'immaginava i babbi e i bimbi
che si avviavano alla chiesa, i bimbi! Ecco nella sala delle battaglie, sulle tele crostose di un
Borgognone di terza mano, dinnanzi alle fantastiche bicocche dei
turchi, i guerrieri indiavolati e nel fumo dei cannoni cristiani i
nemici che se la danno a gambe.
Stamattina, vedendo il sole, ho
sentito desiderio della mia fanciulla! Sono invitato come uno dei patrocinatori pel ristauro di
San Vincenzo in Prato.
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Con
grande sorpresa, a dieci ore, squilla la campanetta degli arrivi, e
s'odono la voce del maggiordomo e i passi di nuovi venuti. Più in su ancora
all'_alp_ di nitido larice, la fanciulla nitidissima, che veste di panno
rosso, parla il tedesco dai denti stretti e legge il libricciuolo
della messa stampato a Kemden e col legno imprime sul burro le cifre
col rosone del babbo, nella _coulisse_ piccina della sua finestrella
specchiante, la fanciulla che sorride ha posto un mazzolino di viole
del pensiero, esili, rigide di contorni, pallide, odorose, insieme
alla cara vaniglia dell'Alpi. Chi le capisce le mie febbri e
le mie speranze e di quando in quando i miei mortali spossamenti e
questi orgasmi quasi suicidi? Cassina Ferrari a vedere la villa
Torras, un giardino romantico che da vent'anni forse io non avevo
più veduto.
Sei chiesuola tutta bianca, a battenti
spalancati, con note d'organo dolcissime. Vecellio, il Sansovino, lo Schiavone, il
Tintoretto e quel grande ludibrio che fu messer Pietro Aretino, si
muovono in una scena sfarzosa, piena di colori, e parlano un
linguaggio che arieggia il classico del Vasari e del Cellini. Ma
il cristallo affaccettato è a suo posto, non alto, non basso, su un
vero tavolo da sala, fra una bomboniera, un viglietto di visita, un
romanzo e due guanti di Svezia. La _Barchetta_ ha un volto tra l'allegro e il
traditore, con due occhietti usi a spiare il fondo ai fiaschi, un
collo a crespe cicciose, su un seno affagottato da farla dire mamma di
tutti quanti i marinai, una schiena aggraziata come un barile. Battistero è un tempietto ottagono, di mattoni grossi,
incoronato da tanti arcucci venerandi, con una scoltura che porta
effigiati due putti carnosi, bene atteggiati sullo sfondo di un
colonnato a rigidi profili.
Caio Publicio Crescenzio e l'altre
che si conservano nella casa parrocchiale, il sepolcro de' romani
Melii, ora divenuto battisterio, la medaglia fatta per commemorare la
ruina di Gerusalemme.
Queste parole per me sono
la più possente religione, quella che non
si insegna dalle madri
nelle nostre preghiere da fanciulli, quella che non ho trovato davanti
agli altari della indulgenza, quella che non ho cercato alla scienza e
quella che, vizioso e scettico e rachitico, il mondo irride.
O Signore, quand'era ammalato, tanti
anni fa, ho pregato tanto per lui e tanto devotamente! Ho
amato le sue memorie contemplando le croci di un cimitero! Splende il sole e
s'odono i canti mattutini nella _chiesetta di sotto_.
O
giovani, noi saremo su un seggiolone, scongiurando la morte che ne
stia lontana, o giù tra le quattr'assi nell'eterno buio. Lo stabilimento idroterapico che di quando in
quando ci addita il vetturale colla sua frusta,
si viene avvicinando
all'occhio, con grande inganno, perchè la strada raddoppia i giri
ed i rigiri. Voi non
vogliate essergli avara del Vostro, perchè almeno egli sappia che
Voi siete ancora a questo mondo e dove siete. Sicuro che l'inglese leggerà sempre istessamente la sua
guida rossa e il mio babbo calcolerà che st'anno il frumento
sarà magro magro. Anche tu somigli a quella sdegnosissima patrizia che
appoggiava le spalle alla colonna del terrazzo marmoreo. Il coperchio ha scolpita, giacente
nell'ultimo sonno, una donna di mezza età, coi capegli lunghi, con
una corona in testa da contessa o da marchesa; il manto le è
fermato sul petto levigatissimo da un gioiello; una cintura le
allaccia la sottoveste; e le mani, senz'anello, sono incrociate al
mesto saluto della pace. Information about Donations to the Project Gutenberg
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array of equipment including outdated equipment. Tra l'attendere un'ora sotto al sole, e
il mettersi in viaggio tosto, è naturale che
si scelga. Il Pellegrino nella «_Vinea Sacra_» disse questa
tomba esser quella della regina Teutberga, moglie di Lotario, re di
Lotaringia, la quale, ripudiata, avrebbe cercato ricovero fra questi
monti bergamaschi, confortandosi alle parole del beato Alberto di
Sogra. Mi guardi il cielo dunque ch'io voglia ridurre queste massime e
l'arte tutta del Bazzero a un sistema, e rilevarne le frequenti
contraddizioni, e la non molta profondità pratica. Là
comprendi quella incasta mitologia del decadimento, là fremi
all'incondito atteggiarsi delle Veneri, là capisci che la Medicea
formosissima non è donna, perchè perfetta. Ambrogio Bazzero, il primo dei nostri
morti,
Non molto alto di persona, di capelli rari per grave malattia sofferta
qualche anno prima; con bei baffi rossicci, di fattezze regolari,
parlava con una voce chiara, ora argutamente, ora in tono di profonda
tristezza.
Alpi, con cui fregiare il mio bastone dal corno di
camoscio, e pensavo ai libri che si accorderebbero alla poeticissima
contemplazione della natura.
Fabrizio
Galliari vuolsi abbia superato l'opera del cupolino di Graglia.
E
quanto belle erano le bianche anticamere, le fresche sale, i terrazzi
inondati di luce! Ma l'acque fragorose dicevano;--Che sono
le tue lagrime per il corso nostro? Luccicate al cielo, rumoreggiate sotto le
gallerie, scuotendo le ossa fossili dei primi uomini, portate
ricchezza, col vostro strido destate il _fiat_ della vita, e col fumo
mandate l'incenso santissimo, l'incenso del lavoro.
Il nuovo arrivato non ha coraggio di
arrischiare un solo sguardo su quei volti femminili, e maledicendo al suo
stomaco, al suo fegato, alle sue febbri intermittenti,
si dice condotto
nel regno della vanità, non nella severa valle d'Igea. Ma la torma dei fiotti non posa mai, sotto la
estensione aerea che non dà pace. Ti
dirò che una fanciulla bionda, la mia fanciulla che mi cantava le
poesie d'Iddio e dell'amore, m'ha fatto piangere, e m'ha ammalato a
letto.
Si pigliano su in collo i bimbi, a due a due, porgono la
manaccia alle signorine, danno una palmata umida sulle spalle dei
giovanotti, adagiano le mamme sulla sabbia.
Crivellone ha abbozzato, nero e rosso, intorno alle pareti
i cani che
leccano il sangue, i cinghiali che ruzzano a salmontone,
gli uomini che muoiono sbudellati.
Fin da
fanciullo ebbe sotto gli occhi i malinconici dintorni del suo Limbiate
e i grandi boschi di pino silvestre che coprono una vasta zona
dell'alto Milanese, luoghi di caccia una volta e di sontuose
villeggiature, oggi ingiustamente abbandonate.
Poi la strada s'inerpica e lascia giù vedere, oltre
l'insieme grandioso, i dettagli pittorici di certi ponticelli di
legno, certe chiuse fresche, e siepi e casette e cascate e rompimenti,
e certe nicchie erbose da destare la vocazione d'eremita.
Pasqua del 1299 la Manfreda indossò degli abili
pontificali, e, costituita una gerarchia ecclesiastica femminile,
cantò litanie, predicò, disse messa in casa di certo Jacobo da
Ferno, con epistola letta da Albertone, con vangelo composto dal
Saramita. E la badessa
donna Maria Ines di Santa Radegonda racconta la sua amorosa gloria di
mamma, quando le era nato quel bambino biondo, come quello del
Signore. You may convert to and distribute this work in any binary,
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Bazzero non è solo in questa evoluzione, e per non parlare
che di una piccola scuola milanese, mi pare che i nomi del Rovani, del
Tarchetti, del Praga, del Dossi e del Boito abbiano con lui molti
punti di affinità artistica.
Pontida venne edificato da Alberto di Sogra, in
occasione che
si ricostruiva la chiesa del villaggio, che è pare la
presente. L'anno scorso
avevamo insigni e pomposissime signore, decoro dei nostri bastioni, e
molti signori.
Il cielo si vela biancamente, e, checchè ne dicano i
signori professori, sembra, dove l'occhio nostro lo guarda, scavarsi
in abissi profondi e vibrare con milioni d'atomi azzurri, di contorni
indecisi, di ghirigori trasparenti.
Tu,
mamma, hai sofferto, ma non avevi e non hai la mia anima! Tu suonavi il pianoforte, timida e senza
capire la musica, come una bambina.
Al solo elenco non basterebbero dieci pagine, ma vien da
sè che il valore non sia uguale in tutti, come non uguale era la
stima che ne faceva l'autore.
Era forse una
foglia, la prima che si staccava dal ramo, che ci diceva quanto noi
potevamo essere felici? Ci amavamo, perchè
nessuno era venuto a soffiarci il gelo dei sapienti nell'anima! O bimbo, quando credevi
di fare il tuo discorsone, pensavi alla mamma? Mia cara, ecco finalmente
s'imbianca un'alba di dicembre.
D'ogni parte circondata da solitarie
selve di castagni e da vigneti, su un ermo piazzaletto fra la più
triste poesia, sorge il rozzo edificio di carattere robusto, colle
finestre che sembrano feritoie di castello, col campanile che è una
vera torre feudale.
A me
raccontava poi le sue tristi impressioni e lo stringimento del cuore
che provava nel discendere certe scale.
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501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
Revenue Service. E vorrei esser felice per raccontarti
tutto, per farti esultare di tutte le mie umili contentezze, per avere
in te l'interprete sincera delle gioie dell'anima mia. Il giovinetto
la dice la _donna-angelo,_ e fa delle poesie.
Il contenuto, sempre
essenza inebbriante e limpidissima, non si mostra mai qual'è.
La trista virilità
viene innanzi con tutta la ipocrisia della posatezza.
Vogliamo cenare
cantando la canzone dei pescatori e vedendo il lago a strisce di
specchio tra le connessure delle pareti? Gottardo_, coi marinai, coi macchinisti fuligginosi,
colla folla minuta dei contadini, colle valigie stemmate e coi
viaggiatori distinti dal Bedeker.
Sono meno abbaglianti degli Acquerelli, ma più
consistenti.
Siena alla fine del secolo XIV,
durante la guerra di Siena contro Firenze. Nemmeno il carattere della carta da
visita è cambiato.
Rammento la sua
tinta bruna, gli occhi ingenui se guardavano, pudichi se erano
guardati, il sorriso confidente dei sedici anni, e quel mento e quel
collino da gran dama! Quando la _Main_ fosse stata sposa (e glie
lo desideravo presto), mi pareva che un grande garofano dovesse su
quei capegli spirare l'aperta allegria di un mattino di maggio, e lei,
volgendo la testina all'insù a prendere ingordamente il sodo
bacione di un bersagliere del Favaro, lei dovesse mostrare tutto il
suo collo, candido di sotto, rispettato dal sole.
Il pensiero dominante in queste massime è
che l'amore e l'arte, più che ogni altra lusinga, più che ogni
altro